Buoni propositi

inizio 3

di Luciana Zanon

L’inizio dell’anno è da sempre il momento dei buoni propositi. Questa breve lettura può essere un bello spunto.

I CINQUE PIU’ GRANDI RIMPIANTI

Bronnie Ware è un’infermiera australiana specializzata nell’assistenza ai malati terminali. Lavorando con molte persone che ha accompagnato verso la morte ha permesso alla Ware di raccogliere molte confidenze sui tipici rimpianti che si provano quando si guarda indietro alla propria vita. Dal suo blog “Inspiration and Chai” è nato un libro, “Top Five Regrets of Dying”, nel quale si racconta appunto i cinque più ricorrenti rimpianti delle persone che stanno per morire. Il primo è “non aver seguito i miei veri desideri”. La maggior parte dei pazienti di Bronnies Ware confidavano la tristezza di non aver neanche realizzato la metà dei propri sogni, appena esprimevano un giudizio complessivo su quanto fatto nella propria vita. Il secondo più grosso rimpianto, molto diffuso tra gli uomini, è l’aver lavorato troppo, essere stati per troppo poco tempo con la propria famiglia e con i propri affetti. Il terzo rimpianto è invece non aver sempre espresso i propri sentimenti, non aver avuto il coraggio di dire ciò che si provava. Un rimpianto che vale sia per la vita sentimentale che per l’esistenza quotidiana, soprattutto l’aver evitato di dire cose spiacevoli per provocare conflitti ha prodotto poi amarezza se non vere e proprie malattie negli anni successivi. Il quarto rimpianto è la perdita delle amicizie, ovvero aver smarrito i contatti con tante, troppe persone care a causa di una vita stressante. L’ultimo rimpianto, il quinto, della lista dell’infermiera australiana è invece rivolto a se stessi. Troppo spesso le persone cercano l’approvazione negli altri, invece che trovare la propria felicità nelle proprie inclinazioni.

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