‘Coltiviamo’ i nostri neuroni empatici!

di Valeria Bonghi

Sappiamo quanto sia importante l’empatia nella nostra vita quotidiana e quanto questa possa esserci utile per migliorare il nostro benessere sociale. Ma, come nasce l’empatia tra le persone? Perchè con alcune persone ci si trova in sintonia e con altre no? E’ possibile che ci sia qualcosa nel nostro organismo che produca e regoli l’empatia? Possiamo diventare più empatici?

Leggiamo con grande interesse dei “neuroni a specchio” scoperti nei primi anni Novanta da un gruppo dell’Università di Parma guidato da un celebre neurofisiologo.

Questi neuroni reagiscono sia mentre si eseguono delle azioni sia, e questa è la grandissima novità, quando osserviamo un altro fare le medesime azioni. Da qui il nome “a specchio”. Ma andiamo oltre. Non sono solo le azioni degli altri a metterli in movimento ma anche le emozioni degli altri. Che meraviglia! Vuol dire che questi neuroni ci danno la capacità di provare le emozioni dell’altro, di metterci nei panni dell’altro e pertanto di sentirci simili all’altro. Pensiamo a quanto sia contagiosa una risata. Pensiamo a come si potrebbero migliorare i rapporti negli uffici, tra capi e collaboratori ad esempio, se si riconoscesse all’empatia questo ruolo primario nelle relazioni. Adesso anche confortati da una base scientifica.

Consigliamo questi due articoli:

Antonio D’Orrico: Corriere della Sera: 17 agosto 2012 – Ho scoperto come mettersi nei panni degli altri

Leonetta Bentivoglio: La Repubblica 27 agosto 2012 – Neuroni appassionati

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