Le buone pratiche del counseling

copertina

di Luciana Zanon

In questi giorni è uscito “Le buone pratiche del counseling”, una raccolta di esperienze di counseling appunto, edito da Franco Angeli. Uno dei capitoli è scritto da me sul tema delle relazioni nei contesti lavorativi ed è la testimonianza di due casi di counseling di gruppo.

Qui di seguito una breve recensione del libro.

Le buone pratiche del counseling. L’apporto dell’analisi transazionale per promuovere il benessere nelle relazioni d’aiuto.

a cura di Giorgio Piccinino

Questo libro si rivolge non solo ai counselor ma a tutti coloro che, a vario titolo, si occupano professionalmente o come volontariato di relazioni d’aiuto, si tratta infatti di una raccolta di alcuni fra gli innumerevoli interventi possibili di counseling per integrare e armonizzare le parti di noi e i nostri ruoli, per liberare e attivare le risorse interiori, per aiutare a evolvere e crescere, per riappropriarsi delle proprie identità e del senso della vita, a livello individuale e di gruppo. E’ una concreta esemplificazione di come sia possibile, anche nei ruoli più diversi, migliorare la vita delle persone, delle famiglie, dei gruppi e delle organizzazioni.

Al giorno d’oggi solitudine, stress da lavoro, ansia da prestazione o da sovraccarico di responsabilità, mancanza di senso e direzione per la propria vita sono sempre più diffusi e frequenti. Si tratta di un male di vivere a volte episodico e a volte più esistenziale che, seppure non patologico, risulta ugualmente invalidante e distruttivo per l’individuo.

Le esperienze presentate sono testimonianze concrete realizzate dentro l’azienda ma anche a cavallo fra la vita lavorativa e personale e i temi trattati hanno sempre a che fare con la ricerca di equilibrio della propria identità.

Leggerete le storie di donne in bilico tra lavoro, affetti e spazi personali. Di manager a un bivio, alla ricerca di una consapevolezza più profonda per cambiare davvero e per attivare le proprie risorse interne. Di persone intente a ritrovare il proprio benessere curando le buone relazioni anche all’interno dell’azienda. Di famiglie impegnate a riconoscere e valorizzare le persone. Di mamme intente a rimetter insieme le diverse identità: di professionista, di compagna, di amica. Di imprenditori alle prese con la complessità della gestione del passaggio generazionale dove storie familiari e aziendali sono intrecciate. Di organizzazioni impegnate nel difficile compito di cambiare la propria cultura.

In questo libro otto counselor – con specializzazione presso la Scuola Superiore di Counseling del Centro Berne di Milano – descrivono gli strumenti e le applicazioni di una metodologia ormai consolidata e raccontano, in soggettiva, nel modo più concreto e coinvolgente possibile, le loro pratiche esemplari. Partendo dalla consapevolezza di quanto sia importante offrire interventi agili, e al contempo profondi ed efficaci, per fronteggiare la sofferenza e le difficoltà della vita, il volume intende evidenziare le straordinarie potenzialità di una professione emergente quando supportata da professionalità, cura, serietà e passione.

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