Ma a chi e a cosa serve il Bilancio delle Competenze? Domande e risposte per persone che cercano

bilancia

“Essere ciò che siamo e diventare ciò che siamo capaci di diventare è il solo fine della vita.”

(Robert Louis Stevenson)

Alberto: Da un po’ di tempo sto pensando di cambiare lavoro. Dove sono ora mi sento un po’ stretto, sottoutilizzato direi…ho sentito parlare di Bilancio di Competenze. Che cosa è esattamente e quanto pensi mi possa essere utile?

Giulia: Il Bilancio di Competenze è un processo che accompagna le persone in una riflessione sulla propria dimensione professionale, integrando il passato e il presente professionale con l’obiettivo di definire un progetto per il futuro. Se la tua insoddisfazione ti spinge a cercare nuove strade, sbocchi lavorativi diversi il BC potrebbe aiutarti a fare il punto della tua situazione professionale e a costruire un progetto di ricerca o all’interno della tua azienda oppure in altri contesti.

Alberto: E cosa intendi esattamente per ‘punto della situazione professionale’?

Giulia: Chi decide di fare un BC viene guidato da uno specialista a ripercorrere la propria storia professionale partendo dal riconoscimento di sé, delle proprie risorse, esperienze e competenze. La persona mette così a fuoco i propri interessi, attitudini e motivazioni, analizza vincoli e opportunità contingenti e definisce i propri obiettivi personali preparando la strada a scelte professionali meditate, volute e congrue con se stessi e con l’ambiente esterno.

Anna: A me interesserebbe molto fare un percorso del genere, anche perché purtroppo fra tre mesi il mio contratto scade e non sarà rinnovato…

Luciana: Chi come te si trova in una situazione di precarietà può certamente beneficiare del BC, con un’attenzione particolare però: questo percorso funziona se c’è un’ampia disponibilità a ripensare alla propria identità professionale, mettendosi in discussione e affrontando il senso della propria vita professionale e del proprio futuro a 360 gradi. Un momento di transizione come quello che stai vivendo tu può essere dunque il momento ideale ma se il tuo focus è trovare velocemente un altro lavoro, non importa quale esso sia, allora forse il BC non è lo strumento migliore.

Anna. E più o meno quanto può durare?

Luciana: Il percorso si struttura in 3 fasi fondamentali:

  • analisi della domanda (per verificare che esistano le condizioni e le motivazioni necessarie)
  • fase retrospettiva (in cui si analizza la storia professionale)
  • fase prospettiva (in cui si prepara il progetto su cui impegnarsi)

Gli incontri durano circa 2 ore e possono variare da un numero di 6 a un massimo di 12. Sono distribuiti in arco temporale di alcune settimane fino a un massimo di 3 mesi.

Questi incontri consentono allo specialista di redigere, anzi co-redigere insieme all’interessato, un documento articolato di portfolio delle competenze e di progetto organizzato relativo alle proprie priorità e obiettivi professionali o personali.

Antonio: ma alla fine se io facessi un percorso di BC, che cosa otterrei, cosa saprei più di quello che so ora rispetto alle mie competenze?

Valeria: il BC non ha uno svolgimento deterministico o “ragionieristico”, come il termine Bilancio potrebbe evocare. Un obiettivo fondamentale è lo sviluppo del sentimento di autoefficacia tramite il lavoro sulla progettualità e il conseguente intervento sull’immagine di sé e sulla autostima; “stare” su queste dimensioni in modo organizzato aiuta a dare forma alle intenzioni, a scoprire autonomia e soprattutto ad appropriarsi di sé in modo più creativo. Il BC aiuta a scovare i propri “serbatoi” di energia per guardare il futuro con più fiducia, propositività e intraprendenza.

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