Cinque buone idee per demotivarsi al lavoro in un mondo che cambia

di Luciana Zanon

Crisi economica, globalizzazione, cambiamenti repentini e innovazioni tecnologiche stanno cambiando il granitico mercato del lavoro italiano, perfino quello inamovibile della Pubblica Amministrazione che per decenni – nella nostra mentalità italiana – ha rappresentato il non plus ultra della realizzazione lavorativa: il mitico posto sicuro.

E così mobilità, precarietà, pensione a 65 anni diventano gli spauracchi di chi – giovani e vecchi – hanno sempre considerato il famoso posto fisso come le acque tranquille in cui veleggiare al riparo dei rischi del mare aperto.

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Ma a chi e a cosa serve il Bilancio delle Competenze? Domande e risposte per persone che cercano

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“Essere ciò che siamo e diventare ciò che siamo capaci di diventare è il solo fine della vita.”

(Robert Louis Stevenson)

Alberto: Da un po’ di tempo sto pensando di cambiare lavoro. Dove sono ora mi sento un po’ stretto, sottoutilizzato direi…ho sentito parlare di Bilancio di Competenze. Che cosa è esattamente e quanto pensi mi possa essere utile?

Giulia: Il Bilancio di Competenze è un processo che accompagna le persone in una riflessione sulla propria dimensione professionale, integrando il passato e il presente professionale con l’obiettivo di definire un progetto per il futuro. Se la tua insoddisfazione ti spinge a cercare nuove strade, sbocchi lavorativi diversi il BC potrebbe aiutarti a fare il punto della tua situazione professionale e a costruire un progetto di ricerca o all’interno della tua azienda oppure in altri contesti.

Alberto: E cosa intendi esattamente per ‘punto della situazione professionale’?

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Dirigenti disperati e giovani disorientati

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Il numero di novembre de “L’impresa”, rivista del Sole 24 ore, ha dedicato un dossier al coaching a cura di Emanuela Dini.

Anche Luciana è stata intervistata e riportiamo nel nostro blog il pezzo che riguarda 3Coaching.

E che i dirigenti siano disperati, ma anche speranzosi, lo conferma Luciana Zanon, di 3coaching, società di coaching e counseling per le persone e per l’impresa. «Le difficoltà lavorative li obbliga a rivedersi e ripensarsi, imparano a conoscersi e uscire dalle gabbie di ruoli precedenti. Chi è capace di sganciarsi dalla vecchia “vita di prima” ne esce meglio, così come sono avvantaggiati quelli che hanno cambiato spesso azienda, nazione, ambiente di lavoro». Ma l’attenzione di 3coaching è rivolta anche ai giovani, per aiutarli a muoversi in un mercato del lavoro che non sarà mai più come quello dei genitori «Li aiutiamo a orientarsi in un mondo del lavoro mutevole, a pensare che non avranno il “posto fisso”, insegniamo a patrimonializzare anche le esperienze brevi, a disegnare una nuova idea di professione e di futuro, li alleniamo ad affrontare il cambiamento, a viverlo come un’opportunità e non come una precarietà, senza perdere identità né radici».